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COPPA ITALIA: NUOVA ALBANO-CITTA’ DI LECCO 1-0
NUOVA ALBANO: Belussi, Panigada, Brembilla (Longhi), Agnelli, Moretti, Oldoni, Rinaldi, Vanoncini (Magoni), Noris, Botti (Mangili), Algisi. A disposizione: Mancin, Carminati, Mazzoleni, Astolfi. Allenatore: Maffioletti.
CITTA’ DI LECCO: Peschiulli, Valotti, Bosoni, Lupi, Rione, Stevanin (Minelli), Mazzarese, Cinella (Rota), Balossi (Croci), Stefani, Giulietti. A disposizione: Sala, Catalano, Russo, Porta.
Arbitro: Chendi di Legnano (Guglielmo di Pavia, Turci di Mantova)
Marcatore: 45’ Noris
MONZA – E’ finita con il trionfo della Nuova Albano, l’edizione lombarda 2002-2003 della Coppa Italia riservata a squadre militanti nel campionato di Eccellenza. La realtà emergente del calcio bergamasco, matricola terribile del girone C (che, tra l’altro, comanda), ha aggiunto una perla alla sua collezione, battendo in finale il Città di Lecco, sostenuto per tutta la gara dai ragazzi della curva, i quali hanno spesso invocato quella “scossa” che, in realtà, c’è stata solo a sprazzi. C’è il pubblico delle grandi occasioni allo stadio Brianteo, sede della finale. Seppur un po’ sparpagliate negli ampi spazi dello stadio monzese, oltre un migliaio di persone hanno assistito ad una gara vibrante, ben diretta dall’arbitro Chendi di Legnano. Il gol (e che gol…) che ha deciso le sorti dell’incontro è arrivato pochi attimi prima del riposo. Ben imbeccato sul lato destro dell’area, Samuel Noris si è prodotto in un pregevole diagonale in corsa che non ha lasciato scampo a Peschiulli. La Nuova Albano ha costruito la vittoria grazie ad una condotta di gara intelligente e ad una altrettanto opportuna disposizione in campo della squadra. Mister Maffioletti ha saputo “leggere” molto bene la partita, contando, nello stesso tempo, su una prova sopra le righe di Alessandro Moretti e Corrado Oldoni. I due hanno dettato i tempi a centrocampo, ben disimpegnandosi sia in fase di interdizione che in quella di impostazione. Sicura nelle retrovie grazie al sempre attento Belussi e alla puntuale regia di Agnelli, la Nuova Albano, in avanti, ha puntato molto sulla vivacità di Noris e Algisi, ben sostenuti da Botti. Un continuo movimento che ha tolto riferimenti ai difensori lecchesi. Il Lecco ha parzialmente deluso le attese, soprattutto quando si è trovato a dover rincorrere il risultato. Rione e soci hanno cercato di riaprire le sorti della partita puntando su qualche iniziativa singola, sfiorando il gol in una occasione. Per il resto, il solo Stefani ha cercato di orchestrare il gioco offensivo, predicando spesso nel deserto. Nella ripresa, mister Uzzardi ha inserito il pimpante Minelli che ha cercato, non sempre con fortuna, di guadagnare spazi sulla fascia sinistra. Il possesso palla non è bastato ai lecchesi per avere ragione di una compagine che ha legittimato la vittoria, creando altre nitide palle gol. Clamorosa, quella sbagliata da Algisi (quando il punteggio era ancora sullo 0-0), che non è riuscito a segnare a porta vuota ad un metro dalla linea bianca. Al triplice fischio finale è esplosa, legittima, la gioia di tutto lo staff della Nuova Albano, che ha ricevuto la coppa spettante alla vincitrice dalle mani del presidente del CRL Giuliano Milesi il quale, al termine della riuscita manifestazione, ha sottolineato che: “Va tributato un applauso alle due finaliste che hanno onorato l’impegno, giocando una partita “maschia” ma sostanzialmente corretta. I miei complimenti vanno alla Nuova Albano che ha meritato la vittoria e alla quale auguro di arrivare il più lontano possibile anche nel tabellone nazionale. Personalmente – ha concluso Milesi – sono soddisfatto della risposta del pubblico, giusta cornice di una partita così importante, per la quale abbiamo scelto uno stadio così prestigioso”.
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MAURIZIO PENATI / 21-2-2003 |
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